venerdì 24 novembre 2017

L’AVIAZIONE RUSSA HA DISTRUTTO OLTRE 1320 OBIETTIVI DI TERRORISTI IN SIRIA



L’AVIAZIONE DELLA FEDERAZIONE RUSSA QUESTA SETTIMANA HA DISTRUTTO OLTRE 1320 OBIETTIVI DI TERRORISTI IN SIRIA

Come informa il Ministero della Difesa russa è stato liberato oltre il 98% del territorio siriano dall’ISIS


MOSCA, 24 novembre /TASS/. Le forze dell’aviazione (VKS) della Federazione Russa, nell’ultima settimana in oltre 530 voli sulla Siria ha liquidato più di 1320 obiettivi dei gruppi terroristici internazionali, liberando oltre il 98% del territorio siriano dallo “Stato Islamico” (ISIS). Questi dati pubblicati venerdì nell’infografica del Ministero pubblicata sulla pagina online del giornale "Stella Rossa".

Secondo i dati del Ministero nell’ultima settimana, 21 aerei e tre navi hanno condotto attività di ricognizione sui confini aerei e marittimi della Federazione Russa non consentendo alcuna violazioni della frontiera.

Come risulta dai dati del Ministero esperti stranieri hanno condotto due ispezioni nel territorio della Federazione Russa, in particolare Stati Uniti e Ucraina - nel quadro del Trattato sui cieli aperti e gli Stati Uniti nel quadro del Trattato START (Trattato di riduzione delle armi strategiche). Esperti russi hanno anche effettuato due ispezioni internazionali in Italia ai sensi del Trattato sui cieli aperti e negli Stati Uniti nell'ambito del Trattato START


Подробнее на ТАСС: http://tass.ru/armiya-i-opk/4754944

 

giovedì 23 novembre 2017

LA DISOCCUPAZIONE IN RUSSIA E’ SALITA AL 5,1%




ROSSTAT HA DICHIARATO CHE IN OTTOBRE LA DISOCCUPAZIONE E’ SALITA AL 5,1%

MOSCA, 20 novembre – RIA Novosti. Il livello dei disoccupati nella Federazione Russa in ottobre, secondo gli ultimi dati, si attesta al 5,1% dopo il 5% del mese precedente, Rosstat in un comunicato.

Il ministero del Lavoro ha indicato le regioni con il più alto tasso di disoccupazione.

“Nell'ottobre 2017, secondo i risultati preliminari dell'indagine campionaria sulla forza lavoro, 3,9 milioni di persone di età compresa tra i 15 ei 72 anni, pari al 5,1% della forza lavoro, sono state classificate come disoccupate (secondo la metodologia dell'Organizzazione internazionale del lavoro)".

Allo stesso tempo 700mila persone sono state registrate come disoccupate dai servizi di collocamento statali, tra cui 600mila hanno ricevuto sussidi di disoccupazione, cita Rosstat.
Secondo Rosstat la forza lavoro nel settembre di quest'anno era pari a 76,6 milioni - tra i 15 ei 72 anni 76,4 milioni - ovvero il 52% della popolazione totale del paese.

Dai dati si riscontra che la disoccupazione in Russia è in crescita per il secondo mese consecutivo. A gennaio 2017 la disoccupazione in Russia era salita al 5,6% dal 5,3% di dicembre 2016. A febbraio, il tasso di disoccupazione era rimasto invariato, a marzo sceso al 5,4%, in aprile - al 5,3%, a maggio - al 5,2%, a giugno - al 5,1%. A luglio l'indicatore non è cambiato. In agosto ha proseguito la discesa raggiungendo il livello del 4,9%. A settembre la disoccupazione è risalita per la prima volta da gennaio attestandosi al 5%.





lunedì 20 novembre 2017

FSB ha creato un database con informazioni sui terroristi stranieri




FSB ha creato un database con informazioni sui terroristi stranieri

Il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov ha detto in un incontro con gli studenti dell'Accademia diplomatica dell'Azerbaijan che "tutti possono usarlo"

baku, 20 novembre /TASS/. L’FSB della Federazione Russa ha creato un database con le informazioni dei terroristi stranieri. Questo è stato reso nota lunedì dal Ministro degli Affari Esteri della Federazione Russa Sergej Lavrov durante un incontro con gli studenti dell’Accademia diplomatica dell’Azerbaijan 

Secondo Lavrov, Mosca e Baku collaborano attivamente a progetti, che esistono all'interno della CSI, nel campo dell’antiterrorismo. "Oltre a ciò, su base bilaterale, i nostri organi competenti si trovano in un contesto molto vicino" ha detto Lavrov. "Uno degli esempi pratici è che il nostro servizio di sicurezza federale ha creato un database che contiene informazioni sui terroristi stranieri".

"Questa è una sfera molto importante di lotta e prevenzione dei crimini terroristici" ha sottolineato il ministro degli Esteri russo. "Tutti quelli che lo desiderano possono usarlo e più ampia sarà questo database, più Stati parteciperanno, più facile sarà tracciare le rotte di quei banditi che oggi possono dal Medio Oriente spostarsi in Asia centrale e da lì in Malesia".


Подробнее на ТАСС: http://tass.ru/politika/4742468



RISPOSTA DEL MID ALLE DICHIARAZIONI ANTIRUSSE DI THERESA MAY




COMMENTO DELLA RAPPRESENTANTE UFFICIALE DEL MID DELLA FEDERAZIONE RUSSA M.V. ZACHAROVA IN RELAZIONE ALLE DICHIARAZIONI ANTIRUSSE DI THERESA MAY

A Mosca si è prestata attenzione alle dichiarazioni del Primo Ministro della Gran Bretagna T. May sulla Russia, espresse durante un banchetto al Lord Sindaco della città di Londra del 13 novembre. Questa volta il nostro paese, nella scala delle "minacce alla comunità mondiale", non si trova più al livello di altri sfidanti, ma al primo posto. Allo stesso tempo il Regno Unito si sta candidando per la leadership globale nel dissuadere la Russia, come dichiarato da T. May, e proteggere l'ordine mondiale esistente.

L'insieme delle tesi non è nuovo, ma la cosa principale che li unisce – il carattere irresponsabile e infondato delle accuse mosse contro la Russia. L'idea di proteggere l'ordine globale è cinicamente emessa proprio dalle labbra del capo del gabinetto britannico. Basti ricordare le azioni aggressive della Gran Bretagna in Iraq e in Libia che non hanno portato alcun rafforzamento del diritto internazionale, ma vittime e sofferenze per milioni di persone e alla destabilizzazione di intere regioni. Allo stesso tempo Londra dimostra una fondamentale incomprensione dei processi che avvengono nel mondo e l'essenza stessa dell'ordinamento giuridico internazionale basato sulla Carta delle Nazioni Unite che il Regno Unito si incarica di proteggere.

La società britannica sta attraversando tempi difficili in relazione al processo del ritiro del paese dall'Unione europea e delle divisioni interne. È comprensibile che per distrarre l'attenzione del pubblico, si debba far ricorso ad un nemico esterno, per il quale è stata scelta la Russia. Ciò non può che provocare rammarico, soprattutto nel contesto di una politica estera multidirezionale, pragmatica ed efficace che risponderebbe agli interessi britannici, tenendo conto delle ambizioni del paese di diventare una "Gran Bretagna globale". Tale corso aprirebbe ulteriori opportunità per il Regno Unito in nuovi mercati in rapida crescita e rafforzerebbe la sua posizione nel mondo attraverso lo sviluppo di un dialogo con gli altri paesi. Il percorso di scontro scelto da Londra chiaramente non aiuta la realizzazione degli obiettivi dichiarati.




domenica 19 novembre 2017

L'ITALIA NUOVAMENTE ASTENUTA SUL DOCUMENTO ONU CONTRO IL NAZISMO


L’ONU adotta la risoluzione russa contro il nazismo, gli USA votano contro

Come l'anno scorso, contro l'adozione della risoluzione, hanno votato gli Stati Uniti e l'Ucraina




ONU, 16 novembre/TASS/. Il terzo comitato dell'Assemblea Generale delle Nazioni Unite, giovedì ha maggioranza ha approvato la risoluzione presentata dalla Russia sulla lotta alla glorificazione del neonazismo e altri tipi di discriminazioni, respingendo l'appello degli Stati Uniti di modificare sostanzialmente il testo del documento. Come l'anno scorso, contro la risoluzione si sono espressi solamente due paesi: Stati Uniti ed Ucraina.

A sostegno del documento ricevuto, si sono espressi 125 paesi, fra cui Bielorussia, Venezuela, Egitto, India, Kazakistan, Corea del Nord, Cuba, Serbia, Siria e Sud africa. 51 i paesi astenuti, tra cui i membri dell'Unione Europea (anche l’Italia ndt), Australia, Georgia e Turchia. I co-autori della risoluzione sono stati oltre 50 paesi.

Nella risoluzione dell’Assemblea generale ONU viene espressa la sua profonda preoccupazione "in merito alla glorificazione in qualsiasi forma" del movimento nazista e degli ex membri dell'organizzazione "Waffen SS", anche attraverso la costruzione di loro memoriali ed anche attraverso "incessanti tentativi di profanazione e distruzione di monumenti in memoria di chi ha lottato contro il nazismo nella Seconda guerra mondiale". Inoltre, il documento richiama l'attenzione sull'attivazione di gruppi nazisti e "l'aumento del numero di seggi occupati da rappresentanti di partiti estremisti razzisti o xenofobi e della loro metamorfosi di un certo numero di parlamenti nazionali e locali". In questa situazione l’Assemblea generale ha invitato i paesi "a prendere misure concrete, tra cui leggi specifiche in materia di istruzione, al fine di evitare la revisione dei risultati della Seconda guerra mondiale e la negazione dei crimini contro l'umanità e dei crimini di guerra commessi durante la Seconda guerra mondiale".

Prima del voto la delegazione degli Stati Uniti aveva proposto di modificare il documento, rimuovendo una serie di disposizioni, tra cui il punto in cui si esprime preoccupazione per la sempre più frequente profanazione e distruzione di monumenti ai combattenti contro il nazismo. La proposta americana è stata respinta con una maggioranza schiacciante: a suo sostegno si sono espressi solamente Israele, Stati Uniti e Ucraina, mentre 81 Stati, tra cui i paesi dell'Africa e dell'America Latina, si sono espressi contro. Gli stati dell’Unione Europea (fra cui l’Italia ndt) al momento del voto si sono astenuti.

Come previsto nel prossimo dicembre la risoluzione sarà presa in esame nella sessione plenaria dell'Assemblea Generale. L'anno scorso un uguale documento era stato sostenuto da 136 paesi e contro si espressero solo gli Stati Uniti e l'Ucraina. 48 paesi, tra cui Germania, Italia, Polonia, Francia e gli altri membri dell'unione Europea al momento del voto si erano astenuti



Подробнее на ТАСС:
http://tass.ru/mezhdunarodnaya-panorama/4736393