sabato 15 luglio 2017

SUL FILM NATO "I FRATELLI DELLA FORESTA"




Sul film della NATO «I Fratelli della foresta»

 Richiamato l'attenzione sul fatto che nell'account ufficiale Twitter della NATO ed in altri social network, è stato pubblicato il video con i vari commenti sulla «lotta partigiana dei «Fratelli della foresta» contro il regime sovietico». Purtroppo, non è la prima volta che si deve affrontare i tentativi dell’Occidente di revisione storica della realtà relativi agli eventi della Seconda guerra mondiale. Se prima questi tentativi venivano camuffati, buttati lì attraverso comunità di politologi attraverso la pubblicazione di libri, ora viene divulgata proprio attraverso risorse ufficiali di organizzazioni internazionali.

 In questo contesto sarebbe opportuno ricordare che le mani dei «combattenti per la libertà», come li chiama la NATO grondano di sangue, essendo responsabili della morte di decine di migliaia di civili. Negli ultimi anni della guerra i «Fratelli della foresta», molti dei quali furono complici dei nazisti, combatterono attivamente le truppe dell'Armata Rossa - parte delle forze armate della coalizione anti-hitleriana -, impedendo così la liberazione dell'Europa dalla «peste bruna».

 La dirigenza del blocco ha più volte pubblicamente affermato che la NATO non è solo un’alleanza politico-militare, ma una «comunità di valori». Questo mostra chiaramente quanto cinica sia la produzione dei propagandisti NATO. In Internet è ben rappresentato come la NATO combatta attivamente la cosiddetta propaganda russa. La clip pubblicitaria del filmato, della durata di 8 minuti, è propaganda artistica. Non è un campione di materiali storici. Sarebbe capibile se l'Alleanza aprisse una discussione, iniziando a discutere con il pubblico attraverso la pubblicazione di documenti storici. Ma questa è propaganda allo stato puro. Nessun documento, non si apre nessuna discussione, non è nemmeno una conferenza scientifica è solo pubblicità di ordine politico. Ed ancora è necessario far notare (alla NATO lo sanno meglio di tutti gli altri) quale sia l'effetto sull'opinione pubblica prodotto dall'utilizzo di tecniche di comunicazione di massa. E in linea di principio, è già la messa in moto di una macchina, di un meccanismo di falsificazione delle notizie volto attraverso la tecnica cinematografica di una realtà pseudostorica e questi starebbero lottabdo contro la propaganda russa! Fantastico!






Il sanguinoso 1947. Delle atrocità dei "Fratelli della foresta” durante le festività per l’Anno Nuovo: dati del Comando del Dipartimento per la lotta al banditismo dell'URSS.

Nella notte del 29 dicembre, nel villaggio di Dvorjuki, nel Volost’ di Linkuvskij, i banditi hanno ucciso i contadini Paveljunas, 63 anni e Aleknavichene, 60 anni.

Nella notte del 30 dicembre, nel villaggio Musdejki, Volost’ Tauraginskij, i banditi uccidevano i contadini Mart Dapshene, i suoi 2 figli, la figlia e il nipotino di 4 anni. 

Nella notte del 30 dicembre, nel villaggio Krokljaj, Volost’ di Pandelskij, i banditi uccidevano: i contadini I. Nikishkis, sua moglie e la suocera, uccidevano anche I. Chernjaskas, A. Mikolauskas e sua moglie. 

Nel villaggio di Dzheni i banditi uccidevano la madre di un soldato del battaglione Juknen, la moglie e  la nipote del contadino Sharka. Il contadino è stato ferito.

Nella notte del 30 dicembre, nel villaggio di Pasvavice, Volost’ Pabirshskij, i banditi del gruppo Antannajtis uccidevano il contadino Chervergis e sua moglie. Durante l’attacco il Chervergis faceva resistenza e feriva un bandito. 

Nella notte del 30 dicembre 1946 nel villaggio di Budveze, Volost’ Pasvonskij, i banditi uccidevano i contadini: Groshulis, membro del Komsomol, congedato dall’Armata Rossa, Jushkljavichuk e Karpovichuk, oltre a loro veniva ucciso il kulak Mazhulajtis. 

Il 30 dicembre ad ore 18, nel villaggio Davgini, Volost’ Padubinskij nella casa del Presidente del Soviet agricolo Baranauskas i banditi uccidevano o stesso Baranauskas e un ospite Selenis. I banditi si impossessarono del mitragliatore del Selenis

Nella notte del 31 dicembre, nel villaggio Sajdelishkin, Volost’ Lazdinskij, i componenti del gruppo di banditi «Grodis» uccisero Klimas e ferirono Gozjalis, entrambi membri del Komsomol, contadini. I banditi diedero poi fuoco alla casa del Klimas.  

Nella notte del 31 dicembre 1946, nel villaggio Rokishcki, Volost’ Rokishcka, appartenenti alla banda «Sakalas» uccisero il contadino Murenkov, schedato dal Ministero degli Interni con complice dei banditi. 

Il 31 dicembre, nel villaggio Viltrjaklj, Volost’ di Zhvirgzhaicha, i banditi uccisero il responsabile operativo del Ministero degli Interni di Paezherelskij, il sottotenente Sokas, di ritorno da un congedo. 

Nella notte del 1 gennaio nel territorio del Volost’ di Delguvskij, banditi spararono contro la casa del presidente del Soviet agricolo P. Pichulis e contro gli astanti il segretario del Soviet Bochulis. Nella sparatoria in risposta ai banditi due vennero uccisi. Uno dei quali riconosciuto come Krikshtonis. Dalla nostra parte rimase ucciso Pichulis e ferito Bochulis. La casa venne data ale fiamme dai banditi. Nella stessa notte i banditi uccisero il contadino P. Gruzhinskaks. 

Nella notte del 1 gennaio, nel villaggio Vembutaj, Volost’ Tel’shajskij, durante una festa a casa del cittadino Belavichuk i banditi uccidevano i contadini Vaseljauskas e Paclauskas.
Nella notte del 1 gennaio, nel villaggio Stankuny, Volost’ Shventazherski, i banditi uccisero il contadino V. Matuljavichuk. 

Nella notte del 1 gennaio, nel villaggio Saknevo, Volost’ Vajnskij, i banditi uccisero Trakimavchuk, Levandauskas e sua moglie, segnalati dal Ministero degli Interni come complici dei banditi.  

Nella notte del 1 gennaio, nel villaggio Bulinaj, Volost’ Kartenskij, i banditi uccidero il contadino P. Lubis, il cui figlio è segretario del locale Soviet agricolo. 

Nella notte del 1 gennaio, nel villaggio Meteli, Volost’ Sejrskij, i banditi uccisero il contadino Jakusiskas, sua moglie e le due figlie. 

Il 1 января, nel villaggio Borba, Volst’ Shvetazherskij, i banditi uccisero il contadino Mizkjavichuk, sua moglie e la figlia, bandito Jurolenis precedentemente legalizzato, la contadina Dul’skene schedata come complice dei banditi. 

Il 1 gennaio, alle 4 della notte, nel villaggio Pokvisze, Volost’ Zhidinskij, i banditi uccidevano il presidente della locale commissione elettorale I. Gribljauskas, membro del Partito Comunista, la moglie e la figlia di 13 anni. 

Nella notte del 2 gennaio, nel villaggio Azhubali, Volost’ Iodupskij, i banditi uccidevano nella sua casa il contadino I. Pashkevichuk 

Nella notte del 2 gennaio, nella fattoria Konstantinovka, Volost’ Krinchiskij, i banditi uccisero il contadino I. Kasparavichuk. 

Il 2 gennaio, nel villaggio Griboshi, Volst’ Rudjuskij, i banditi uccisero nella sua casa il contadino S. Beljaev, di nazionalità russa. 

Il 2 gennaio, nel villaggio Podzhi, Volost’ Utjanskij, i banditi uccisero nella sua casa i tre bambini del contadino Palanskis - 15, 12 e 10 anni. Al momento Palanskis e sua moglie non erano in casa ока не установлено

Commento: In totale durante le festività di Capodanno 1947 i «Fratelli della foresta» lituani uccisero 53 persone, tra cui almeno 5 bambini. Sovietici e iscritti al Partito furono solo 6 su 53 morti, le persone di nazionalità russa – 2 su 53.



 

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