sabato 17 giugno 2017

PUTIN: GLI STATI UNITI NON DIVULGHERANNO MAI LE INFORMAZIONI SULLL’INCIDENTE AL VOLO MH17




PUTIN: GLI STATI UNITI NON DIVULGHERANNO MAI LE INFORMAZIONI SULLL’INCIDENTE AL VOLO MH17


MOSCA, 17 giugno — RIA Novosti. Il Presidente Vladimir Putin ha detto che gli Stati Uniti non daranno mai informazioni sulla caduta del Boeing del volo MH17 nei cieli sopra il milione di Donbass, se in contrasto con la posizione secondo cui dell'incidente aereo sono responsabili i miliziani.

Questo Putin ha detto nell'intervista con il giornalista statunitense Oliver Stone. Un volume con la trascrizione dell'intervista del Presidente russo è uscito negli Stati Uniti venerdì. Le parole di Putin vengono riportate al contrario nella traduzione dall'inglese.

Stone ha chiesto al leader russo se crede che l'intelligence americana abbia informazioni circa l'incidente MH17. Secondo il regista, i servizi segreti degli Stati Uniti avrebbe dovuto monitorare la situazione in Ucraina dopo il colpo di stato del 2014.

"Sono sicuro che sia così. Ma, purtroppo, non abbiamo prove di questo, non abbiamo ricevuto dai nostri partner niente di ciò” ha detto Putin nella risposta.


"E' sufficientemente chiaro, così come è chiara la loro posizione sull'Ucraina. Che sicuramente volevano far ricadere la colpa dell’attentato indirettamente sulla Russia, che sostiene le milizie" - ha proseguito il Presidente.


"Se le prove risulteranno il contrario della loro posizione, non verranno divulgate" ha concluso.

Il Boeing 777 della Malaysian airlines, il volo МН17 da Amsterdam a Kuala Lumpur, si è schiantato il 17 luglio 2014 nella regione di Donezk in Ucraina. Tutti i passeggeri a bordo, 298 persone, sono rimaste uccise. In Russia più volte hanno affermato che l'Olanda sta cercando di insabbiare l'indagine ignorando i dati forniti dalla parte russa.





venerdì 16 giugno 2017

Putin: gli americani sono intervenuti in maniera particolarmente aggressiva nelle elezioni russe del 2012




Putin: gli americani sono intervenuti in maniera particolarmente aggressiva nelle elezioni russe del 2012

Secondo il Presidente della Federazione Russa, l'intervento ha avuto luogo anche nelle elezioni del 2000

NEW YORK, 16 giugno/TASS/. Gli americani hanno attivamente interferito nelle elezioni in Russia, particolarmente aggressivi i tentativi fatti nel 2012. Lo ha detto il Presidente russo Vladimir Putin al regista americano Oliver Stone nel film documentario "Intervista con Putin" (The Putin Interview). L’anteprima del nuovo film in quattro parti si è tenuta giovedi su canale via cavo Showtime

Alla domanda di Stone, se cioè gli Stati Uniti abbiano interferito nelle elezioni in Russia, la risposta è stata: "Nel 2000 e nel 2012. C’è sempre stato, ma nel 2012 è stato particolarmente aggressivo"

"Non voglio scendere nei dettagli, i partner americani sanno tutto - ha continuato a Putin -. Io ho parlato a Kerry e a Obama. E’ difficile per noi anche solo immaginare che il personale diplomatico intervenga aggressivamente in una campagna elettorale interna alla Russia, che riunisca da loro le forze di opposizione, le finanzi, corra a tutti i tipi di raduno dell'opposizione. Ma il servizio diplomatico dovrebbe essere impegnato in altre questioni, il servizio diplomatico dovrebbe avere lo scopo di migliorare i rapporti tra gli stati.

“Le organizzazioni non governative (ONG), sì, possono fare ciò che credono e di qualsiasi nazionalità, anche se le organizzazioni non governative sono spesso finanziate attraverso una serie di canali e strutture - sia dal Dipartimento di Stato o altre fonti para pubbliche in tutta l'area ex URSS, Europa orientale e molti altri paesi – ha sottolineato Putin – come accade in Africa ed in America Latina

Alla domanda di Oliver Stone se nel 2012 ci sono stati tentativi di cyber interferenza nelle elezioni russe, Vladimir Putin ha detto: "Sa, parlandone francamente, non ho prestato particolare attenzione su questo perché abbiamo il nostro ordine dei lavori e lo seguiamo. Mi sembra che molti dei nostri partner spesso vivono in un qualche loro mondo e spesso non comprendono i processi reali che si svolgono in altri paesi, tra cui la Russia



Подробнее на ТАСС: http://tass.ru/politika/4341433



Putin promette di fare di tutto per sostenere la gente nel Donbass




Putin promette di fare di tutto per sostenere la gente nel Donbass

Il Presidente della Federazione Russa Vladimir Putin ha assicurato che Mosca continuerà a fornire assistenza alle persone che vivono nelle zone di guerra nel sud-est dell'Ucraina.
Parlando con i giornalisti dopo la fine della «Linea diretta», il Capo dello stato russo ha sottolineato come Mosca continuerà a sostenere la popolazione dell'Ucraina, a prescindere da qualsiasi fattore esterno.

«Questa è una tragedia e molto grande (la situazione in Donbass - ndr). Faremo di tutto per ridurre al minimo i danni che ci sono» — ha detto il Presidente della Federazione Russa Vladimir Putin.

Il leader russo ha richiamato l'attenzione sul fatto che i problemi del sud-est dell'Ucraina non solo non sono risolti, ma al contrario, sono peggiorati. Tuttavia Putin è convinto che senza gli accordi di Minsk la situazione sarebbe stata decisamente peggiore. La Russia analizzerà la situazione nel Donbass allo scopo di prendere decisioni tempestive, che saranno adeguate alla situazione esistente.

«Mi auguro proprio che l’intelletto, il buon senso e un atteggiamento responsabile verso questo problema siano sufficienti nella dirigenza di Kiev affinché vengano ottemperati quegli accordi sottoscritti che sono stati raggiunti a seguito di un lavoro piuttosto impegnativo, voglio dire, prima di tutto, gli Accordi di MInsk», — ha detto Putin. 





giovedì 15 giugno 2017

BUONE NOTIZIE DA VLAD




Contrariamente alle voci il ferito di Donetsk, il bambino 9enne, non è morto ed è in via di guarigione

In terapia intensiva in visita a Vlad Zaichenko è stata portata la piccola cuginetta 




All'inizio di questa settimana voci avevano portato agli abitanti di Donezk la triste notizia: Vlad Zaichenko, 9 anni, era stato ferito gravemente durante i bombardamenti delle forze ucraine nel villaggio miniera "Trudovs'ka" (quartiere Petrovskij) ed era morto in un letto d'ospedale.
- “Questa è stata una macchinazione del nemico” - dice al corrispondente della "Komsomolskaja Pravda" il primario del reparto di Emergenza chirurgica dell'ospedale pediatrico repubblicano Valerij Kovalev e fa un'eccezione consentendoci di parlare con il bambino in terapia intensiva.
- “Solo non chiedetegli di sua madre” - avverte Valerij Aleksandrovich. – “Il ragazzo non sa che ancora che non è sopravvissuta”.




«REGALO» NELLA FESTA DELLA TRINITA’

La "Komsomolskaja Pravda" aveva scritto nei giorni scorsi che sera del 4 giugno, la 37enne Tat’jana Zaichenko e suo figlio stavano tonando da una visita a dei conoscenti. Avevano celebrato la festa della Santissima Trinità a casa del fratello di Tat’jana - Nicholaj. Camminando lungo via Amudarja improvvisamente accanto a loro è esploso un proiettile di mortaio. La madre con il proprio figlio stavano svoltando per via Chernigov dove vivevano nella prima casa ...
Come racconta un soldato della milizia della DNR, di soprannome Kremen, la bomba mortale è arrivata dal villaggio occupato dagli ucraini, Marinka ed era di calibro 82.
Le ferite riportate da Tat’jana erano incompatibili con la vita. Suo figlio è stato salvato dai miliziani arrivati subito in soccorso. Hanno trasportato il bambino ferito nell’ospedale pediatrico repubblicano.
- “I chirurghi di turno hanno esaminato il piccolo paziente e subito portato in sala operatoria”, - dice a "KP" Valerij Kovalev. – “L'operazione è durata quasi quattro ore. E’ stata subito riscontrata una grave ferita all'addome con un danno intestinale. Durante l'operazione i chirurghi sono interventi su un’emorragia intra-addominale associata con danni al fegato. Solo dall'addome sono stati estratti quattro frammenti di bomba. Anche dalla mano ferita e dalla coscia si sono rimosse schegge di proiettile”.



SOTTO LA SUPERVISIONE DI ALEKSANDR ZACHARCHENKO

All'ingresso del reparto di terapia intensiva un infermiere di turno mi aiuta a calzare un copriscarpe e una divisa. Sono entrato in reparto assieme allo zio Nikolaj e alla nonna (lei ha presentato domanda di affido avendo avuto, Vlad, il padre morto per difendere la Repubblica).
Nikolaj ha in braccio una bambina di 2-anni, Svetochka - cuginetta di Vlad. Il ragazzo ci saluta con un sorriso e una carezza alla bambina.

– “Oggi ho tolto i punti” dice e mostra una macchinina giocattolo.
- “Te l’ha regalata Zacharchenko ?” – chiede Nikolaj .
- “La macchina glie l’ha regalata il dottore”, interviene Ol’ga Anatal’evna. – “Il Presidente della repubblica si è speso per le medicine e i generi alimentari”
Infatti, Aleksandr Zacharchenko ha visitato Vlad il giorno dopo la tragedia. E ha subito preso su di sé il controllo personale del processo di cura. L’Amministrazione del Presidente ha curato anche i funerali della madre del bambino.
Vlad mostra alla bambina il tablet ed il nuovo gioco che ha scaricato in ospedale.
- “A cosa pensi ?” dicono al bambino.
- “Al lungofiume, a dare da mangiare alle anatre” - dice. - Con Sveta siamo andati la ogni estate.



A SCUOLA IL 1 SETTEMBRE

I medici promettono di rimettere in piedi Vlad per il 1 ° settembre. Il bambino frequenterà la terza classe della scuola 114, nel centro di Petrovka. La vecchia scuola, la 106, all’inizio della guerra è stata distrutta dall'esercito ucraino.
 “Vlad ha già provato a fare due passi nel reparto” ha detto Valerij Kovalev. – “Ha bisogno non solo di riabilitazione fisica, ma anche psicologica”.
- “Ventiquattro ore su ventiquattro non lasciamo solo il bambino” - dice a "KP" l’infermiera in servizio Tat’jana Chekunova. – “Ogni ora misuriamo la sua temperatura, il polso, la pressione sanguigna, la frequenza cardiaca. Approntare l’infusore con i farmaci prescritti dal medico”.
C'è un detto: se si sente in giro che una persona è morta lui in realtà è vivo, la sua vita sarà lunga. Mi piace credere che Vlad vivrà sino a tarda età e racconterà ai suoi nipoti del grande male che nella terra del Donbass hanno fatto i punitori ucraini.
E qualche giorno fa il Procuratore Generale della Repubblica ha aperto un procedimento penale contro il comandante della 92a Brigata meccanizzata ucraina Viktor Nikoljuk che ha dato l’ordine criminale di aprire il fuoco contro Trudovskaja, uccidendo la residente locale Tat’jana Zaichenko e ferendo gravemente suo figlio di 9 anni. Un procedimento penale è stato aperto ai sensi del paragrafo. "B", comma 3 dell’articolo 229 del Codice penale della Repubblica popolare di Donezk - "atto terroristico che ha portato intenzionalmente alla morte di una persona". Questo informa a "KP" il servizio stampa del Procuratore Generale DNR.

 
E INTANTO

Nuove vittime dei punitori ucraini


 Il responsabile dell'omicidio della mamma di Vlad

Questo martedì a Trudovskaja un missile ucraino ha ucciso una madre e suo figlio. Lidiia Artemeva aveva 80 anni e suo figlio, Victor Vladimirovich - 54. Questo nel cortile della casa №25 sulla strada Lugovskij a causa di colpo di cannone dell’esercito ucraino sparato da Marinka

Come riportato da "KP" i vicini delle vittime di Victor Artemev aveva servito in Afghanistan. Negli ultimi anni, reduce disabile dell’afgano, camminava con le stampelle.


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