martedì 21 marzo 2017




Chasan Zachaev condannato a 19 anni di colonia penale per complicità nell’attentato alla Dobrovka

La pena decorrerà dal 18 agosto 2014, quando l'autore del reato è stato arrestato

 
MOSCA, 21 marzo /TASS/. Il Tribunale militare distrettuale martedì ha condannato a 19 anni di colonia pedale Chasan Zachaev, avendolo riconosciuto colpevole di complicità nell’attentato al Teatro Dubrovka nel 2002, informa il corrispondente TASS

"Il Tribunale ha accertato la complicità di Zachaev e lo ha condannato a 19 anni di reclusione in una colonia penale," ha annunciato la decisione il giudice Michail Kudashkin.

Zachaev è stato riconosciuto colpevole di aver partecipato all’organizzazione criminale nella preparazione dell’attacco terroristico, complice della cattura degli ostaggi, di tentato omicidio di due o più persone, di possesso illegale di armi e di danneggiamento deliberato di proprietà altrui. La pena decorrerà dal 18 agosto 2014 giorno del suo arresto.

Nel corso del dibattito il Procuratore aveva chiesto una pena detentiva di 23 anni in rigido regime di colonia penale. La Procura di Stato ha anche sostenuto le pretese delle vittime civili chiedendo al Tribunale di soddisfarle.

Durante il processo l'imputato ha affermato di non conoscere la provenienza delle armi in dotazione, ha chiesto al giudice per una pena mite ed ammesso in parte la colpa

Cause civili

La Corte ha accolto parzialmente le istanze civili di risarcimento da parte delle vittime dell'attentato terroristico a carico di Chasan Zachaev. "La Corte ha deciso di avviare un'azione civile di risarcimento in favore delle vittime, parti civili" ha annunciato la decisione il Presidente Michail Kudashkin.

Si parla di una somma dai 500 mila ai 4 milioni di rubli. L'importo totale delle somme richieste è pari a 45-50 milioni di rubli.

Per la prima volta nella storia del processo per l’attacco terroristico alla Dubrovka, nel quadro del procedimento penale nei confronti di Zachaev, hanno partecipato al processo le parti lese con un’istanza di riconoscimento dei danni morali per un totale di 100 milioni di rubli.

Lattentato alla Dubrovka

Secondo gli inquirenti, Zachaev era un membro dell’organizzazione criminale terrorista guidata da Shamil Basaev, fornendo aiuto nella preparazione dell’attacco terroristico e nella presa degli ostaggi nel teatro, organizzando la consegna di armi e degli ordigni esplosivi che sono stati utilizzati dai terroristi a Mosca.

Zachaev è stato a lungo un latitante ricercato a livello internazionale. E’ stato arrestato nel 2014 mentre cercava di entrare in Crimea dall'Ucraina con documenti falsi. Nel dicembre 2015 il Pubblico ministero ha avviato un procedimento penale nei suoi confronti volto a stabilire le sue responsabilità.

La sera del 23 ottobre 2002 40 terroristi prendevano d'assalto il Teatro di Mosca “Alla Dubrovka” prendendo in ostaggio 914 spettatori dello spettacolo musicale "Nord-Ost". la maggior parte degli ostaggi in un'operazione speciale era stata liberata all’alba del 26 ottobre. Nell’attacco erano deceduto 130 persone, tra cui 10 bambini.

Sei partecipanti al attacco terroristico sono stati in precedenza condannati a lunghe pene detentive, mentre 40 terroristi sono stati uccisi nel corso di un'operazione speciale mentre ancora viene ricercato un terrorista partecipante all’attacco - Gerihan Dudaev.

Shamil Basayev è stato ucciso in Inguscezia nel luglio del 2006.

 

Подробнее на ТАСС: http://tass.ru/proisshestviya/4111860

 

lunedì 20 marzo 2017



Poroshenko ha detto che a causa del blocco l’Ucraina ha perso la sua influenza sul Donbass

 
KIEV, 20 marzo – RIA Novosti. Il Presidente dell'Ucraina Petro Poroshenko ha dichiarato che a causa del blocco del Donbass da parte dei radicali, l’Ucraina ha perso la sua influenza su quel territorio. Il Capo dello Stato lo ha detto in una riunione del Consiglio della sicurezza regionale a Kiev che è stato trasmesso il canale "112 Ucraina".
"Come risultato del blocco l’Ucraina ha perso l'ultima sfera di influenza in questo territorio" ha detto Poroshenko. "Allo stesso tempo è stato colpito il settore energetico nazionale, la metallurgia ed il bilancio" ha detto il presidente.
"Gli organizzatori del blocco hanno truffato la società, perché non è stato un blocco dell’ORDO/ORLO (alcune zone delle regioni di Donezk e Lugansk – trad.), quale blocco c’è quando ci sono ampie zone della frontiera, tra le quali quelle con la Federazione Russa, per centinaia di chilometri che in realtà sono aperte? In realtà si è trattato di un’operazione speciale volta a spingere le aree occupate del Donbass ucraino nella Federazione russa" ha detto Poroshenko.

Secondo le sue parole, il Consiglio nazionale per la Sicurezza e la Difesa (SNBO) dell’Ucraina è stato costretto a prendere la decisione di bloccare i trasporti con il territorio non controllato. Questa decisione ha sospeso "il caos del blocco con cui si è provato a sommergere l'intero paese

Poroshenko ha anche osservato che gli organizzatori del blocco devono essere pronti ad assumersi la responsabilità delle loro azioni.

La scorsa settimana Poroshenko ha promulgato la decisione del Consiglio nazionale per la Sicurezza e Difesa dell'Ucraina di cessare i trasporti per i territori non controllati da Kiev del Donbass fino al completo cessate il fuoco, il ritiro delle armi pesanti dal Donbass, così come il "ritorno delle imprese requisite".

Il governo ha dichiarato che quelle misure sono state dettate dalla necessità di "proteggere gli interessi nazionali dell'Ucraina in relazione con l'aggravarsi della situazione nella zona del conflitto."


 

 

domenica 19 marzo 2017




L’esercito spara colpi di mortaio contro una chiesa a Kominternovo (LNR)

L’esercito ucraino, ieri sera e questa mattina hanno aperto il fuoco contro il villaggio di Kominternovo, nel sud della Repubblica popolare di Donezk. A seguito del massiccio bombardamento di mortai di calibro 120 mm è stata colpita la chiesa ortodossa ucraina del Patriarcato di Mosca. Schegge hanno rotto una finestra, danneggiato una parete, distrutto molte icone e la chiesa è rimasta senza elettricità.










Al Congresso degli Stati Uniti non hanno trovato le prove della "collusione" di Trump con la Russia

MOSCA, 19 marzo RIA Novosti. Le prove della "collusione" del Presidente Donald Trump con Mosca non ci sono, ha dichiarato il capo della commissione per i Servizi della Camera dei Rappresentanti degli Stati Uniti Devin Nunez in un'intervista al canale televisivo Fox News.

"Non c’è alcuna prova di collusione" - cita il canale tv la pagina di Twitter la risposta del deputato alla domanda di dati che possano confermare il legame di Trump con la Russia.

Il 20 marzo nella Commissione per i Servizi della Camera dei rappresentanti degli Stati Uniti si terrà un'audizione su questo tema, a cui parteciperanno il capo dell'FBI James Comey ed i direttore dell'Agenzia della sicurezza nazionale degli Stati Uniti Michael Rogers. Un'indagine simile, “dell’intervento" della Russia nelle elezioni americane, si tiene presso il Comitato per i Servizi del Senato.

Mosca ha ripetutamente smentito le accuse dei servizi segreti americani, sul suo tentativo di influenzare le elezioni negli Stati Uniti. Notizie dei media avevano insinuato il fatto che lo staff della campagna di Trump aveva avuto rapporti con rappresentanti dell'intelligence russa ma questo il Cremlino lo aveva sempre mentito. Smentito da parte loro e della Casa Bianca.


sabato 18 marzo 2017




Il deputato della Duma di Stato Natal’ja Poklonskaja ritiene che gli eventi in Ucraina debbano essere definiti un genocidio del proprio popolo da parte delle autorità di Kiev.

Questo il suo intervento alla Camera civica

Questo crimine può essere chiamato genocidio del proprio popolo? Ecco, questo è un genocidio da parte del governo attuale, che si è insediato negli anni 2013-2014 in Ucraina attraverso mezzi illegali», cita RIA Novosti la Poklonskaja.

«Guardate cosa succede in Ucraina al giorno d’oggi, Voi tutti guardate le notizie, Sud-est dell'Ucraina, Donbass. Stanno distruggendo interi villaggi, città, distruggono le chiese ortodosse, le moschee... È un crimine che può essere definito genocidio del proprio popolo? Ecco, questo è proprio un genocidio da parte del governo attuale, che si è insediato negli anni 2013-2014 in Ucraina attraverso mezzi illegali», cita RIA Novosti la Poklonskaja.

In precedenza il capo dell’auto-proclamata Repubblica Popolare di Donezk, Aleksandr Zacharchenko aveva affermato che la perdita dell'Ucraina a causa di un blocco del Donbass aveva già superato i 3 miliardi di dollari.



venerdì 17 marzo 2017


IN RUSSIA AVVIATA AZIONE PENALE PER IL BOMBARDAMENTO DELLA POPOLAZIONE CIVILE IN DONBASS

MOSCA, 14 marzo – RIA Novosti IL Comitato investigativo della Russia ha avviato un procedimento penale per il bombardamento della popolazione civile in Donbass dal 3 al 10 marzo, informa la stampa la Portavoce ufficiale del Comitato Svetlana Petrenko.
Secondo gli inquirenti, i membri delle forze armate e della Guardia Nazionale dell’Ucraina, eseguendo gli ordini deliberatamente criminali hanno bombardato obiettivi civili con armi pesanti.
Come risultato sono state distrutte o danneggiate più di 50 abitazioni civili ed altri edifici a Donezk, Dokuchaevsk, Gorlovka e di altri insediamenti civili nelle loro vicinanze.
Gli investigatori russi dal 2014 hanno già avviato più di 100 azioni penali contro membri delle forze armate ucraine per crimini di guerra nel sud-est del paese, così come identificati i comandanti ucraini che hanno ordinato i bombardamenti degli abitanti del Donbass con missili "Tochka-U".



DICHIARAZIONE CONGIUNTA DEI RAPPRESENTANTI LNR E DNR AL TAVOLO DELLE TRATTATIVE DI MIINSK

 
Dobbiamo constatare l’assoluto disprezzo, da parte dell'Ucraina, delle norme del diritto internazionale e di conseguenza la violazione della Convenzione internazionale per la repressione degli attentati terroristici con esplosivo

Per 2 anni e mezzo le agenzie di intelligence ucraine hanno effettuato sistematicamente sabotaggi ed atti terroristici contro siti del settore energetico, dei trasporti e comunicazioni nel territorio delle Repubbliche. Si tratta di una serie di sabotaggi contro infrastrutture energetiche e dei trasporti della LNR nel 2015, la posa di mine sui binari della ferrovia a Lutugino, ai tralicci dell’energia elettrica nel rajon Chrjaschevatoe ed alla torre delle telecomunicazioni di Rovenki nello stesso anno, di aver fatto esplodere le cisterne che trasportano prodotti petroliferi nel 2016 Makeevka e nonché la cabina elettrica di trasformazione a Donezk sempre nel 2016 e molti altri attentati. Con questo l'Ucraina persegue un unico obiettivo – quello di destabilizzare la situazione socio-economica e socio-politica della DNR e LNR screditando le autorità delle Repubbliche.

Le forze dell'ordine delle Repubbliche si sono documentate su tutti gli atti di sabotaggio e sugli attentati terroristici che sono stati compiuti sul loro territorio.

Ci appelliamo alla comunità internazionale e alle organizzazioni dei diritti umani, con la richiesta di prestare la massima attenzione alle violazioni ucraine della Convenzione Internazionale per la repressione degli attentati terroristici con esplosivo

 
Il Rappresentante plenipotenziario LNR nel Gruppo di Contatto

Vladislav Dejnero

Il Rappresentante plenipotenziario DNR nel Gruppo di Contatto

Denis Pushilin

 

15 marzo 2017